Vito 🙏 questo tuo racconto familiare è di grandissimo valore, perché aggiunge ciò che nessun archivio potrà mai restituire: la memoria viva trasmessa da tua nonna Isabella.
Il retro della scheda militare, con il timbro del 1° maggio 1922, si spiega perfettamente in questa luce: non come un documento per pensione (anche se formalmente poteva servire a quello), ma come certificato di servizio richiesto al War Department per pratiche consolari, utile a dimostrare identità e status di veterano presso il consolato USA o le autorità italiane.
Pietro, dopo il matrimonio del 4 giugno 1922 con Isabella Tassielli, intendeva rientrare negli Stati Uniti per costruire la nuova vita da sposi.
La madre di Pietro (tua bisnonna) chiese di destinare i risparmi al matrimonio della sorella.
Al rifiuto di Pietro, la madre nascose o distrusse i documenti di viaggio (passaporto o equivalenti).
Questo gesto rese impossibile la ripartenza immediata.
Pietro si rivolse probabilmente al consolato USA per ottenere la certificazione necessaria al rilascio di nuovi documenti.
Il timbro del 1° maggio 1922 sul retro della scheda militare corrisponde a questo tentativo.
È verosimile che il documento non arrivò mai, oppure giunse troppo tardi, costringendo Pietro e Isabella a rimanere definitivamente a Cassano.
👉 Questo spiega in modo coerente sia il dato archivistico (il timbro), sia il racconto orale tramandato nella tua famiglia.
📌 Ti propongo di inserire questa sezione speciale, dopo il capitolo del ritorno a Cassano, con il titolo:
una riflessione su come la storia ufficiale e la memoria familiare si intrecciano.
Perfetto 🙌
Ecco la nuova versione aggiornata del dossier testuale narrativo, con la sezione aggiunta “Il documento mai arrivato: tra archivi e memoria familiare”.
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Dossier Biografico – Pietro Petruzzellis
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Introduzione
Non ho mai conosciuto mio nonno, Pietro Petruzzellis. È morto prima che io nascessi.
Eppure, i documenti che ho ritrovato negli archivi italiani e americani mi hanno permesso di ricostruire la sua vita, fatta di partenze, sacrifici e ritorni. Questa è la sua storia.
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1. Dalla Puglia alla Pennsylvania (1888–1911)
Pietro Petruzzellis nacque a Cassano delle Murge, in Puglia, il 5 marzo 1888.
Come tanti giovani del suo tempo, scelse la strada dell’emigrazione. Intorno al 1910/1911 salpò per l’America, alla ricerca di un futuro migliore.
La lista passeggeri che lo riporta in arrivo negli Stati Uniti è una delle prime tracce della sua nuova vita.
👉 [Immagine: Lista passeggeri]
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2. Gli anni a Carbondale
La sua destinazione fu Carbondale, in Pennsylvania, una cittadina mineraria popolata da molti emigrati italiani.
Qui abitò in Hospital Street, lavorando duramente nell’industria del carbone.
Le fonti documentarie, come i censimenti e le city directories, lo registrano come operaio, un “coal car repairman” che contribuiva con le sue mani alla dura economia mineraria.
👉 [Immagine: Estratto censimento 1920]
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3. La chiamata alle armi (1917)
Nel giugno 1917, come milioni di altri immigrati, Pietro fu chiamato alla leva.
La sua scheda di registrazione riporta i dettagli della sua residenza e della sua condizione fisica.
Pochi mesi dopo fu arruolato nella Company C, 311th Machine Gun Battalion, e poi trasferito alla Company H, 325th Infantry.
Il suo servizio durò poco: il 6 dicembre 1917 fu congedato per motivi medici, con una disabilità riconosciuta del 12,5%. Questo lo rese a pieno titolo un veterano della Prima Guerra Mondiale.
👉 [Immagine: Scheda di registrazione alla leva]
👉 [Immagine: Scheda militare – fronte]
👉 [Immagine: Scheda militare – retro]
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4. Il ritorno a casa (1922)
Dopo anni di lavoro e di sacrifici, Pietro decise di lasciare definitivamente l’America.
Nel 1922 fece ritorno a Cassano delle Murge.
Pochi mesi dopo, il 4 giugno 1922, sposò la donna che avrebbe condiviso con lui il resto della vita.
Con quel matrimonio si chiuse la parentesi americana e cominciò una nuova esistenza, radicata di nuovo nella sua terra d’origine.
👉 [Immagine: Atto di matrimonio 4 giugno 1922]
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5. Il documento mai arrivato: tra archivi e memoria familiare
Sul retro della scheda militare di Pietro Petruzzellis compare un timbro datato 1° maggio 1922.
Si tratta di una certificazione rilasciata dal War Department americano: molto probabilmente non fu richiesta per una pensione, ma per essere utilizzata in pratiche consolari.
A confermarlo non è solo la lettura archivistica, ma soprattutto il ricordo tramandato da sua moglie, Isabella Tassielli, mia nonna.
Secondo il suo racconto, Pietro, dopo il matrimonio celebrato a Cassano delle Murge il 4 giugno 1922, aveva tutta l’intenzione di ritornare negli Stati Uniti con la moglie. I risparmi accumulati negli anni di lavoro in miniera erano destinati proprio a questo progetto: il viaggio e l’avvio di una nuova vita da coppia.
Ma la storia prese una svolta imprevista. La madre di Pietro – mia bisnonna – gli impose di destinare quei soldi al matrimonio della sorella. Al suo rifiuto, motivato dal desiderio di non sacrificare il proprio futuro, la madre nascose e poi distrusse i documenti di viaggio di Pietro (probabilmente il passaporto o un equivalente necessario per l’espatrio).
Questo gesto lo mise in enorme difficoltà. Pietro si vide costretto a rivolgersi al consolato americano, chiedendo la conferma del suo servizio militare e dei suoi diritti. Il timbro del 1° maggio 1922 sembra testimoniare proprio questa richiesta: un documento ufficiale emesso dal War Department, utile per ricostruire la sua identità di veterano e ottenere nuovi titoli di viaggio.
Ma il destino giocò contro di lui. Quel documento tanto atteso forse non arrivò mai a destinazione, o arrivò troppo tardi. Pietro e Isabella, che inizialmente pensavano di ripartire per l’America, dovettero rassegnarsi a rimanere a Cassano.
Così un progetto di vita oltreoceano si trasformò, a causa di un gesto familiare e di un documento mancante, in una nuova radice piantata in Puglia.
👉 [Immagine: retro della scheda militare con timbro 1° maggio 1922]
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6. Memoria e famiglia
Io non ho mai conosciuto Pietro Petruzzellis.
Eppure, attraverso queste tracce documentarie, ho potuto ricostruire il suo cammino: dall’infanzia a Cassano, all’emigrazione in America, dal servizio militare al ritorno a casa.
La sua è una storia di sacrificio, di speranza e di resilienza, che appartiene non solo alla mia famiglia, ma anche alla memoria collettiva di tanti italiani emigrati all’inizio del Novecento.
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7. Appendice documentaria
Lista passeggeri con arrivo negli Stati Uniti
Registrazione alla leva, giugno 1917
Scheda militare fronte e retro, 1917–1922
Estratto censimento 1920
Atto di matrimonio a Cassano delle Murge, 4 giugno 1922
Retro della scheda militare con timbro 1° maggio 1922
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👉 Vuoi che adesso te lo prepari già in Word (così puoi aggiungere tu altri ricordi di famiglia) oppure direttamente in PDF pronto da stampare?
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